STORIA VENEZIANA DEL ‘300

UTOPIE

 

di Giuseppe Fort

 

Prefazione di Gianfranco Bettin

 

Nella notte del 15 giugno 1310 sotto una pioggia battente, come narrano le cronache dell’epoca, due colonne di congiurati guidate da Baiamonte Tiepolo e da Marco Querini si diressero verso il Palazzo del Governo e sul brolo di San Marco furono affrontate dalle milizie del doge Gradenigo.

 

I rivoltosi si ispiravano apparentemente alle vecchie libertà comunali contro la serrata del Maggior Consiglio, che aveva legalizzato l’esclusivo diritto delle trecento più ricche famiglie di Venezia di accedere alle massime cariche della Repubblica. Ma alla base della congiura si trovano da una parte il desiderio di un ritorno ad un passato ormai superato dalle nuove tecnologie, le nuove forme di organizzazione economica e la concentrazione dei capitali, e dall’altra il sogno utopico della realizzazione di una società organizzata secondo il Vangelo.

PASSEGGIATE A VENEZIA

di Ernesto Maria Sfriso

 

12 itinerari storico-artistici

 

“Passeggiate a Venezia” è una guida dettagliata e ricca di informazioni storico-artistiche in grado di soddisfare le necessità del viaggiatore più esigente, ma anche le spontanee curiosità di chi voglia semplicemente rilassarsi immergendosi nelle particolari atmosfere cangianti di luce e d’acqua di questa città unica al mondo.

 

I dodici itinerari lagunari proposti da Ernesto Maria Sfriso – scrittore con una lunga esperienza come guida turistica a Venezia – hanno l’obiettivo di accompagnare passo a passo il visitatore nella scoperta dei magnifici palazzi signorili, delle splendide chiese, dei numerosi musei civici o privati e dei monumenti storici che si susseguono lungo le calli e i campi di ogni sestiere, soffermandosi puntualmente sulla ricca messe di opere d’arte che la Repubblica di Venezia ha saputo produrre ed accogliere nel corso della sua storia millenaria di potenza politica e commerciale.

 

I percorsi approdano inoltre alle isole che circondano Venezia – Murano, Burano, Torcello, il Lido ma anche alle più piccole ospitanti conventi e centri culturali – per muoversi poi nell’entroterra attraversando Mestre e proseguendo nella visita delle residenze signorili lungo la direttrice per Treviso, delle bellissime ville venete che si specchiano nelle acque della Riviera del Brenta, e infine nelle calli ariose di Chioggia.

IL SOGNO DEI CARRARESI

di Federico Moro

 

Padova capitale (1350-1406)

 

Un saggio che riesamina le figure di Francesco il Vecchio e Francesco Novello da Carrara, la loro visione, l’avventura di un’intera città alla luce di una chiave interpretativa del tutto inedita. Per la prima volta, la Padova del Trecento è esaminata all’interno della geostrategia del tempo, pesando da un lato le ambizioni, dall’altro le forze disponibili. Il risultato è sorprendente, portando a rivalutare i due ultimi Signori carraresi e le loro scelte: audaci, senza dubbio, ma nient’affatto utopiche e comunque per molti aspetti inevitabili.

 

Intelligenti e valorosi sul piano personale, colti e astuti, d’indiscutibile coraggio anche di fronte alla morte, tragica con tratti addirittura epici per entrambi, Francesco il Vecchio e Francesco Novello sono qui sottratti al singolare oblio al quale sono stati condannati. Soprattutto è loro restituita la dimensione di grandi statisti, quali furono. Ebbero sfortuna ma, forse, proprio per questo sono ancora più meritevoli di ricordo e riflessione.

PORTO MARGHERA

di Autori vari

 

A cura di C. Dorigo & E. Tiveron

 

Cento anni di storie (1917-2017)

 

Sono passati cento anni da quel 1917 in cui vennero fondate le prime strutture sul bordo della laguna antistante Venezia, ponendo le basi del polo chimico-industriale di Porto Marghera – idea partita da un articolo giornalistico del capitano marittimo Luciano Petit e sviluppata nell’arco di un ventennio da un gruppo di nobili e imprenditori capitanato da Piero Foscari e Giuseppe Volpi – e dell’attigua “città giardino”.

 

Da allora le storie di migliaia di persone si sono incrociate in situazioni non facili, come nelle tensioni politiche legate alla contestazione, ai grandi scioperi e alle lotte operaie, fino alla sanguinosa deriva terroristica di fine anni ’70; il dramma delle malattie mortali dovute alla mancanza di un’adeguata protezione degli operai e alla sottovalutazione della nocività di alcuni prodotti; la scoperta dei danni ambientali causati dagli sversamenti di sostanze inquinanti nei terreni paludosi e dalle fughe di gas tossici negli incidenti degli impianti.

 

Ma Porto Marghera non è solo un paesaggio di gru, banchine e ciminiere… vi aleggia una particolare vitalità che i sedici narratori ed un poeta, legati al territorio e riuniti in questo volume, – curato da Cristiano Dorigo e Elisabetta Tiveron – hanno scelto di far risaltare partendo da diverse prospettive, chi proponendo una visione più letteraria ed intimista e chi attingendo alla cronaca e alla storia sociale.

 

Scritti di: Beatrice Barzaghi e Maria Fiano – Nicoletta Benatelli – Gianfranco Bettin – Ferruccio Brugnaro – Annalisa Bruni – Alessandro Cinquegrani – Marco Crestani – Maurizio Dianese – Fulvio Ervas – Roberto Ferrucci – Paolo Ganz – Giovanni Montanaro – Massimiliano Nuzzolo – Tiziana Plebani – Gianluca Prestigiacomo – Sergio Tazzer

MADRE MARGHERA

di Antonella Barina

 

Poesie 1967 – 2017

 

50 poesie in 50 anni sul rapporto tra abitante e zona industriale, corredato dal saggio Margaria (1996)

 

È possibile comporre poesie con le parole meccaniche dell’industria. Con i nomi delle fabbriche della chimica. Con il linguaggio del direttore, del segretario, dell’addetto alle pubbliche relazioni. Con gli scarti e con i residui di una bellezza che si riscopre via via, anche qui, sul margine del porto di Venezia, a Marghera.

 

L’esperienza dell’autrice a contatto con la sua città si può definire erlebnis, con un termine tedesco che descrive la conoscenza generata dalla vita vissuta.

 

Marghera diviene fonte di erlebnis che attraversa i lustri e scavalca il Novecento per sgorgare limpida nella contemporaneità.
E così i versi densi di questa raccolta, che felicemente ritroviamo editata, portano alla luce tutto il sublime e tutto l’orrore di Marghera.

 

L’invito della poesia è a leggere i colori e le forme, a riscoprire un lessico ancestrale per comporre ancora e ancora forgiare esistenza. C’è tutta la natura possibile qui, ricercata come fosse fonte vitale.

LA TRENTO CHE VORREI

Autori vari

 

A cura di Alberto Winterle e Federico Zappini

 

Parole e pratiche per una città

 

Periodicamente una città ha la necessità di guardarsi, ascoltarsi e riflettere su se stessa. Questo insieme di narrazioni è un contributo polifonico, composto da un gruppo eterogeneo di autori, che propone ricordi, descrizioni e interpretazioni attraverso l’uso di diverse forme discorsive. Una molteplicità di testi e di parole che possono suscitare immagini e sollecitare reazioni. Ipotesi capaci di definire nuovi scenari, esplorando forme diverse di fare politica, per costruire la Trento di domani.

 

Scritti di: Beatrice Barzaghi – Alessandra Benacchio – Davide Buldrini – Susanna Caldonazzi, Giada Vicenzi e Andrea Casna – Simone Casalini – Luca Coser – Andrea de Bertolini – Federico Dematté – Valeria Ferraretto e Adriano Cataldo – Alessandro Franceschini – Michele Kettmajer – Emanuele Lapiana -Gabriele Lorenzoni – Dalia Macii – Riccardo Mazzeo – Stefano Moltrer – Ugo Morelli – Maurizio Napolitano – Marco Pontoni – Giacomo Sartori – Virginia Sommadossi – Gianluca Taraborelli – Alberto Winterle – Flaviano Zandonai – Federico Zappini